Cultura 

Van Dyck, a Palazzo Ducale arriva il ritratto dei figli di Carlo I e la mostra supera i 30 mila visitatori

Il percorso di “Van Dyck l’Europeo” si arricchisce con un dipinto prestato dai Musei Reali di Torino. L’opera raffigura i tre figli maggiori di Carlo I d’Inghilterra ed Enrichetta Maria e dialoga con i ritratti dei giovani aristocratici genovesi

Una nuova opera entra nel percorso della mostra “Van Dyck l’Europeo. Il viaggio di un genio da Anversa a Genova e Londra”, in corso a Palazzo Ducale nelle Sale dell’Appartamento del Doge e nella Cappella Dogale. Da oggi l’esposizione, che ha già superato i 30 mila visitatori, si arricchisce con il “Ritratto dei tre figli maggiori di Carlo I d’Inghilterra e di Enrichetta Maria”, arrivato dai Musei Reali di Torino, Galleria Sabauda.

Il dipinto, realizzato da Antoon van Dyck nel 1635, fu eseguito come dono per Cristina di Francia, sorella della regina Enrichetta Maria. L’opera è stata collocata all’inizio della sesta sala, accanto ai ritratti dei genitori Carlo I ed Enrichetta Maria e in dialogo con i fratellini Giustiniani Longo, che chiudono il percorso della quinta sala. Una scelta espositiva che rafforza uno dei temi centrali della mostra: il confronto tra mondi, corti e aristocrazie diverse, interpretate dal pittore fiammingo con straordinaria capacità di adattamento.

Nel quadro sono raffigurati Charles, Mary e James, i tre figli maggiori della coppia reale inglese. Il primogenito Charles, destinato a diventare re, è ancora rappresentato in età infantile secondo le consuetudini riservate ai bambini non ancora vestiti come adulti. Attorno ai tre giovani principi, Van Dyck costruisce una scena raffinata e carica di rimandi simbolici: il cane richiama la fedeltà alla Corona, Mary, vestita di bianco e con i fiori tra i capelli, evoca purezza e future alleanze dinastiche, mentre James stringe una mela, segno di innocenza. La rosa recisa introduce invece un elemento più fragile e meditativo, legato alla precarietà del potere terreno.

La curatrice Anna Orlando sottolinea il senso dell’inserimento dell’opera nel percorso espositivo: «L’idea di affiancare i tre principini inglesi con tre rampolli dell’aristocrazia genovese, ossia i figli di Carlo I con i fratellini Giustiniani Longo, è in linea con il concept della mostra che vuole offrire al visitatore il confronto diretto tra opere con soggetti analoghi ma interpretati in modo diverso in base ai diversi contesti sociali e culturali in cui Van Dyck li realizzò, a ribadire la sua capacità mirabile di sintonizzarsi con i differenti ambienti e soddisfare così al meglio la sua clientela. Inoltre, il confronto anche dei soli abiti dimostra quanto fossero ricchi i genovesi in quel momento, carichi d’oro come dei veri principi d’Europa».

L’arrivo del dipinto torinese rafforza quindi la lettura europea della mostra, che segue Van Dyck nei suoi passaggi tra Anversa, Genova e Londra, raccontando non solo l’evoluzione di un artista, ma anche la sua capacità di entrare nei codici visivi delle élite del tempo. Nei ritratti genovesi, così come in quelli della corte inglese, il pittore non si limita a registrare volti e abiti, ma costruisce immagini di status, potere, dinastia e rappresentazione sociale. Proprio il confronto tra i principini inglesi e i giovani Giustiniani Longo permette di cogliere come Genova, nel Seicento, fosse pienamente inserita nel sistema delle grandi capitali aristocratiche europee.

La retrospettiva di Palazzo Ducale raccoglie il più ampio nucleo di dipinti di Van Dyck presentato negli ultimi 25 anni: 60 opere distribuite in dieci sezioni tematiche. I prestiti arrivano da alcuni dei principali musei europei, tra cui il Louvre di Parigi, il Prado e il Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid, la National Gallery di Londra, la Galleria degli Uffizi, la Pinacoteca di Brera e i Musei Reali di Torino, oltre che da importanti fondazioni e collezioni internazionali come la belga Phoebus e la portoghese Gaudium Magnum.

La mostra resterà aperta fino al 19 luglio. Gli orari sono il lunedì dalle 14 alle 19, dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19 e il venerdì dalle 10 alle 20. Informazioni sul sito https://www.palazzoducale.genova.it.


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